VIDEO. “Il a été odieux” : Pierre-Jean Chalençon royalement ignoré par Alain Delon lors d'une soirée

Author: Closermag.fr

Lundi 20 mai, Pierre-Jean Chalençon était l’invité de Jean-Marc Morandini sur CNEWS. Le chroniqueur d'”Affaire conclue” a révélé avoir croisé une fois le chemin Alain Delon, et garde un très mauvais souvenir de sa rencontre avec l’acteur qui vient de recevoir une Palme d’honneur au Festival de Cannes.

Confidences confidences… Lundi 20 mai, Pierre-Jean Chalençon était l’invité de Jean-Marc Morandini aux côtés de Louis Morin et Fabien Lecœuvre. Lors de son passage sur le plateau de CNEWS, l’acheteur d’Affaire Conclue s’est notamment confié sur la prestation de Bilal Hassani à l’Eurovision, ou encore sur le Festival de Cannes qui bat son plein depuis mardi 14 mai dernier.

Alors qu’Alain Delon a reçu la Palme d’honneur la veille pour l’ensemble de sa carrière, dimanche 19 mai donc, Pierre-Jean Chalençon a avoué ne pas avoir été ému par la cérémonie de récompense en l’honneur de l’acteur français. Sur le plateau de CNews, Pierre-Jean Chalençon a expliqué avoir croisé une fois le chemin d’Alain Delon, et a ajouté ne pas en avoir gardé un bon souvenir. “Je l’ai rencontré et ça ne donne pas envie de le rencontrer une deuxième fois”, a-t-il lancé de but en blanc à Jean-Marc Morandini.

“Ce n’est pas quelqu’un de très sympathique”

Je l’ai fait inviter à l’anniversaire de Régine il y a quelque temps et il m’a absolument ignoré. Il a été assez odieux. Même l’équipe de Marcel Campion m’a dit : ‘Il est gaga quoi !'”, a expliqué l’acheteur compulsif de 48 ans. Visiblement résigné, Pierre-Jean Chalençon a conclu : Ce n’est pas quelqu’un de très sympathique, voilà. Il faut le dire et puis, concernant l’homophobie, ça me fait doucement marrer, il y a quand même du passif”, a-t-il lancé à demi-mots.

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Mafia Capitale. Venafro, ex braccio destro di Zingaretti, condannato a un anno in appello

Roma, 20 mag – Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ora nuovo leader del Partito Democratico, che in primo grado era stato assolto, è stato ora condannato in appello a un anno di carcere per turbativa d’asta.

Sentenza ribaltata in appello

È la condanna inflitta, con pena sospesa, nel procedimento legato a presunte irregolarità nell’appalto per l’acquisizione del servizio Cup e che si è radicato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. In tale processo era imputato anche Mario Monge. Quest’ultimo, invece era presidente del consorzio della cooperativa Sol.Co: per lui il giudice ha confermato la condanna a un anno e quattro mesi, corrispondente alla sentenza del primo giudizio.Nel processo di primo grado l’ex braccio destro di Nicola Zingaretti era stato assolto con formula piena “per non avere commesso il fatto”. Il 12 aprile il sostituto procuratore generale di Roma, Pietro Catalani, aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione. Nel capo di imputazione, l’ex capo di gabinetto di Zingaretti “avrebbe concorso a indirizzare l’aggiudicazione dell’appalto in un’ottica di spartizione tra cooperative vicine ad ambienti di destra e di sinistra”.Per Venafro è stato disposto anche il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per tutta la durata della pena.

Zingaretti e gli amici “scomodi”

La notizia arriva proprio nei giorni delle polemiche: è di poco fa la notizia cheTiziana Petucci è stata nominata proprio da Nicola Zingaretti a capo della Direzione regionale per lo Sviluppo Economico, le Attività Produttive e Lazio Creativo: peccato che sia anche imputata nell’ambito in un processo per truffa nei confronti del suo stesso ente, la Regione Lazio.La vicenda che coinvolge la Petucci è relativa all’inchiesta della Procura di Roma sulla truffa da 163 milioni di euro ai danni del sistema sanitario della Regione Lazio. Gli imputati sono Antonio Angelucci, deputato di Forza Italia e suo figlio Giampaolo. Ai fini di garantire l’impunità della casa di cura San Raffaele di Velletri (convenzionata con la Regione) i due e altri imputti avrebbero messo in piedi una vera organizzazione criminale: oltre ai due sono imputate altre 13 persone. Tra di essi, dirigenti della casa di cura e funzionari regionali. Tiziana Petucci è una di loro. La sentenza dovrebbe essere prevista per il prossimo 26 giugno.

Ilaria Paoletti

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Author: Il Primato Nazionale

Google Announces an Updated Google Glass for Enterprise

Author: Ryan Whitwam ExtremeTechExtremeTech

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Google initially launched Glass as a consumer device in 2013, but the age of face computers never arrived. There was an undeniable creepy factor when talking to someone wearing Glass, and society wasn’t ready for that. Google ended up pulling Glass from sale in 2015, but an enterprise version has continued to exist. Unlike consumers, workers in some industries actually have a use for a head-mounted holographic display. To accommodate those workers, Google today announced a new version of Google Glass for enterprise.

Glass Enterprise Edition 2 still looks almost identical to the Google Glass of old. There’s a long arm on the right side of the glasses, which houses the hardware and battery. The prism display extends out in front of the right eye up toward the top of the lens. The effect is like having a small display floating at the top of your vision. It doesn’t completely overlay the world like HoloLens or MagicLeap, but that might be preferable for some industries. The inside of the new Glass is, well, new.

The Glass Enterprise Edition 2 leaves behind the dated processing hardware of the old Explorer Edition. It’s now based on the Qualcomm Snapdragon XR1 platform. The XR1 has a quad-core 10nm CPU (the first of its kind, it would seem), a more powerful GPU, and a robust AI engine. The result is much better performance than the previous hardware with longer battery life.

The camera built into the front edge of the Glass Enterprise Edition 2 is better, but Google didn’t say how much better. The new glass also joins the modern era with a USB Type-C port for charging.

Google Glass is no longer a consumer device, but development is still important — possibly even more important in some ways. Developers from various industries need to be able to create custom applications for Glass, and the new Enterprise Edition 2 should make that easier. Glass still runs Android with expanded API support, and the new version adds Android Enterprise Mobile Device Management.

Google’s new Enterprise Glass starts at $ 999, which is by no means cheap. However, it’s a significant discount from systems with similar applications like the Microsoft HoloLens 2. That system starts at $ 3,500. Google even offers discounts for companies that do more business with Google. Interested parties have to go through Google’s enterprise sales representatives. 

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Author: IlSoftware.it

La nota soluzione per la virtualizzazione Virtualbox consente di eseguire come macchina virtuale anche macOS Mojave, ovvero la versione più recente del sistema operativo Apple per i sistemi Mac.

Se si volesse provare a virtualizzare macOS Mojave per scopi personali e mere finalità di test, è possibile farlo. macOS, infatti, è uno dei sistemi operativi guest che Virtualbox riesce a supportare, seppur con qualche necessario “aggiustamento”.

Per virtualizzare l’ultima versione di macOS Mojave con Virtualbox è necessario applicare alcuni passaggi iniziali:

– Fare clic su Nuova per aggiungere una nuova macchina virtuale in Virtualbox.
– Nel riquadro Disco fisso selezionare Usa un file di disco fisso virtuale esistente e selezionare l’immagine del nuovo sistema operativo Apple da avviare (in formato VMDK o VDI).

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

– Dalla colonna di sinistra si deve selezionare Sistema quindi assegnare almeno 4092 MB di RAM alla macchina virtuale macOS Mojave. Assicurarsi che il sistema disponga di un quantitativo di memoria RAM libero sufficiente (togliere la spunta da Floppy).

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

– Con un clic sulla scheda Processore assegnare temporaneamente 2 core alla virtual machine Virtualbox assicurandosi che la casella Abilita PAE/NX sia attivata.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

– Selezionare la voce Schermo e assegnare 128 MB di memoria video alla scheda grafica virtuale.
– Cliccare su Archiviazione e spuntare la casella Usa cache I/O dell’host.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

A questo punto è necessario effettuare alcune modifiche affinché tutto funzioni correttamente. Nel caso di Virtualbox 6.x, basta attenersi a quanto contenuto in questo file (ovviamente va copiata e incollata al prompt dei comandi solo la parte relativa a “Code for Virtualbox 5.x” che funziona perfettamente anche con Virtualbox 6.x).
Tutte le operazioni devono essere effettuate dal prompt dei comandi con un account dotato dei diritti amministrativi.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Non appena Virtualbox avrà effettuato il boot dell’immagine di macOS Mojave contenuta del file VMDK o VDI, ci si troverà dinanzi a una schermata simile a quella seguente.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Affinché tastiera e mouse funzionino correttamente bisognerà chiudere la macchina virtuale (“X” in alto a destra quindi Spegni la macchina) quindi scaricare e installare il pacchetto aggiuntivo VirtualBox Oracle VM VirtualBox Extension Pack scaricabile da qui.

Dopo averne confermato l’installazione in Virtualbox (clic sul pulsante Installa), bisognerà chiudere il programma, riaprirlo quindi cliccare sulla macchina virtuale di macOS Mojave e infine sul pulsante Impostazioni della barra degli strumenti.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Il passo seguente consiste nel cliccare su USB, nella colonna di sinistra, quindi scegliere l’opzione Controller USB 3.0 (xHCI).

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Avviando di nuovo la macchina virtuale macOS non si avranno più problemi con l’utilizzo di tastiera e mouse.

Alla comparsa della schermata Sign in with your Apple ID si può semplicemente cliccare sul link Set up later.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Come ultimo passo prima di accedere al desktop di macOS, basta specificare il nome dell’account che si intende creare e abbinarvi una password.

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Al primo avvio di macOS Mojave, accedendo alle preferenze di sistema, è possibile impostare l’italiano come lingua predefinita (si dovrà acconsentire al riavvio della macchina).

Virtualizzare macOS Mojave con Virtualbox

Nota bene: l’articolo è stato pubblicato esclusivamente con fini informativi. Apple consente l’utilizzo di macchine virtuali macOS solo su hardware certificato e approvato. L’utilizzo su hardware di terze parti può rappresentare una violazione dei termini di licenza d’uso. È quindi bene verificare di usare solo hardware ufficiale. I passaggi illustrati si riferiscono all’utilizzo di processori Intel.

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 21 Maggio: Conte sfida la Lega: “Sfiduciatemi ora”. Stop al dl Sicurezza


Author: RQuotidiano Il Fatto Quotidiano

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